Conclusa l'attività di formazione sul CAM Ristorazione Collettiva

L1WP1, 12 giugno 2020. Disponibili i materiali formativi sui Criteri Ambientali Minimi (CAM) per la Ristorazione Collettiva.

Si è conclusa con oltre 100 partecipanti collegati da tutto il territorio nazionale, la sessione di formazione sul CAM di recente pubblicazione per il Servizio di ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari (G.U. n. 90 del 4 aprile 2020).

Il seminario online, articolato in due appuntamenti di approfondimento tecnico a distanza, ha coinvolto trasversalmente operatori della PA impegnati negli uffici acquisti di Regioni, Comuni, aziende ospedaliere, università di diversi territori italiani, con l’obiettivo di trasferire ai partecipanti conoscenze utili e indicazioni operative per integrare il nuovo CAM per il servizio di ristorazione collettiva negli appalti della PA.

Nel corso della prima sessione formativa, sono stati illustrati gli obiettivi del CAM ristorazione, la sua struttura e le principali novità contenute nell’ultima stesura pubblicata, nonché i principali impatti ambientali lungo il ciclo di vita del servizio. A questo primo appuntamento è seguito un secondo approfondimento tecnico, utile per mettere a fuoco le specificità colte dal CAM in relazione al servizio di ristorazione collettiva, laddove questo viene reso in contesti non omogenei come le scuole e gli uffici, le università, le caserme e gli ospedali, le strutture socio assistenziali e quelle sanitarie e detentive.

Tenuto conto dell’obbligatorietà da parte delle pubbliche amministrazioni di integrare i CAM nelle procedure d’acquisto, il documento di aggiornamento  del servizio di ristorazione collettiva mantiene saldo e rafforza l’obiettivo di sostenibilità ambientale e ove possibile assicurare anche la sostenibilità economica. Promuove metodi di produzione agricola e zootecnica con minor impiego di sostanze chimiche pericolose sotto il profilo sanitario e ambientale e affronta in maniera più compiuta gli obiettivi di ridurre la produzione di rifiuti e minimizzare gli sprechi alimentari, così come quello di rendere possibili verifiche di conformità più efficaci ed efficienti.

Tra le novità più importanti introdotte troviamo la differenziazione, in relazione alle categorie di destinatari, di una quota di prodotti migliori sotto il profilo sanitario ed ambientale. L’obiettivo è quello di favorire il consumo di cibo sano, in particolare tra coloro che ne possono trarre maggiori benefici, ovvero la fascia di età 0-19. Inoltre, è stato introdotto il criterio ambientale premiante “filiera corta e KM 0”, attraverso il quale ridurre gli impatti derivanti dalla logistica e sostenere i piccoli produttori e l’agricoltura locale.

Il CAM infine, potenzia anche l’efficacia dei criteri sociali già presenti e mira a contrastare il fenomeno del caporalato e in generale lo sfruttamento del lavoro agricolo, promuovendo la “dovuta diligenza” (due diligence) relativa alla verifica del rispetto dei diritti umani e alle condizioni di lavoro dignitose lungo la catena di fornitura.

Disponibili sul Canale YouTube le registrazioni integrali dei due appuntamenti. 

I materiali dell'evento sono disponibili nella sezione Documenti

Webinar 1  Agenda 27 maggio

Webinar 2  Agenda 10 giugno

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