Convegno Nazionale: città resilienti al clima

Linea 5
Date: 27 June 2019

Venue: Ancona, Auditorium Mole Vanvitelliana

L5 – rafforzamento della capacità amministrativa per l’adattamento ai cambiamenti climatici

A5.1 - Definizione e diffusione di linee guida e metodologie - Convegno Nazionale: “Città resilienti al clima. Pianificare e attuare il cambiamento”

Gli atti del convegno nazionale: “città resilienti al clima. Pianificare e attuare il cambiamento” svolto il 27 giugno 2019 ad ancona

L’evento ospitato nella splendida cornice della Mole Vanvitelliana ha riunito 80 tra esperti, tecnici e rappresentanti di istituzioni nazionali e regionali con i referenti di alcune delle città italiane più attive nel contrasto agli effetti del climate change. Al centro dell’attenzione: il modo di pianificare e attuare da subito risposte di adattamento alla scala locale, ma anche gli strumenti per programmare un nuovo sviluppo urbano in grado di contenere nel tempo gli impatti e limitare i rischi ambientali amplificati dai mutamenti climatici.

Il convegno nazionale, organizzato dalla DG CLE-MATTM con il contributo di Sogesid, Comune di Ancona, Regione Marche e il supporto scientifico di INU Marche è stato una preziosa occasione di incontro e confronto tra urbanisti e amministratori sullo “stato dell’arte” delle politiche locali di adattamento. Nel misurarsi con le diverse esperienze delle città italiane il convegno, inoltre, ha cercato di fare emergere tematiche prioritarie di supporto per i comuni da parte di regioni ed enti sovralocali, raccogliendo proposte e indirizzi di intervento da approfondire nella futura attività dalla linea L5 sempre nell’ambito del Progetto CReIAMO PA.

I lavori si sono aperti con i saluti di benvenuto delle istituzioni locali, portati dal Vicesindaco di Ancona Pier Paolo Sediari e dall’Assessore regionale alle attività produttive Manuela Bora (videomessaggio da Bruxelles), seguiti da un breve intervento della dott.ssa Fabiana Baffo della DG CLE volto a precisare significato e obiettivi del progetto CReIAMO PA, nonché a richiamare le attività del Ministero dell’ambiente per l’adattamento.

La sessione mattutina ha visto due relazioni tecniche molto apprezzate dal pubblico. La prima curata dal Prof. Carlo Gasparrini, uno dei massimi esperti nazionali in pianificazione e rigenerazione delle città, che ha introdotto il concetto di “resilienza” e approfondito le prospettive di riqualificazione e integrazione delle reti e infrastrutture urbane, in particolare “blue” e “verdi”, che possono essere messe a sistema e riorganizzate in funzione di contrasto ai rischi climatici. La seconda relazione in programma a cura di Davide Cassanmagnago, dell’organizzazione Climate Alliance e responsabile dell’approccio nazionale presso l’Ufficio Europeo del Patto dei Sindaci, ha richiamato i principi della “governance multilivello” utile alla progettazione di strategie e piani locali di intervento e ha approfondito alcuni strumenti per l’integrazione degli obiettivi 2030 nelle politiche ordinarie dell’amministrazione, con specifico riferimento all’attività di indirizzo e sostegno all’elaborazione dei PAESC (Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) avviata anche in Italia.

La mattina è proseguita con una nutrita selezione di buone pratiche, che ha permesso di approfondire il quadro delle iniziative ideate e condotte dalle città italiane (Ancona, Città metropolitana di Venezia, Genova, Milano) e dagli altri Enti locali ospiti (Agenzia per l’Energia della Provincia di Bolzano) anche attraverso la partecipazione a Progetti europei e reti internazionali di città ed EE.LL.

La sessione pomeridiana si è concentrata sulle prospettive della programmazione territoriale post 2020 e sui possibili supporti risultanti dagli indirizzi della politica nazionale e di coesione europea, al fine di incentivare le capacità di risposta locale. In tale ottica si è svolta la tavola rotonda, moderata dal Presidente INU sezione Marche Claudio Centanni, alla quale hanno preso parte esperti di strumenti finanziari e di progettazione, oltre ad importanti attori del contesto marchigiano con un ruolo in strategie territoriali connesse all’adattamento (Regione Marche, SVIM, Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale), che sono stati invitati ad esprimere a turno opinioni e pareri qualificati a partire da alcune “parole chiave” emerse durante i lavori della mattinata.

Nel corso della tavola rotonda e poi a seguire è stato concesso ampio spazio al pubblico per proporre osservazioni e interagire con gli addetti ai lavori presenti in sala.

I materiali dell'evento sono disponibili nella sezione Documenti

 

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