Primo laboratorio: Policy integrate, Gestione circolare delle risorse e obiettivi di sostenibilità

Linea 3 - WP1
Data: 28 Maggio 2019 - 29 Maggio 2019

Luogo: Roma, Hotel Ibis Styles Roma Art Noba – Sala conferenza

L3 - Modelli e strumenti per la transizione verso un’economia circolare

WP1 - Uso efficiente e sostenibile delle risorse ed economia circolare


A3.2 - Azione mirata di rafforzamento per l’applicazione dell’analisi dei flussi di materia e formazione su policy integrate per l’economia circolare: laboratorio "Azioni mirate a una gestione circolare delle risorse e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità delle amministrazioni regionali"

Economia circolare: concluso a Roma il laboratorio sull’obiettivo globale 12 dell’Agenda 2030 “Garantire modelli sostenibili di produzione e consumo"

La linea L3 ha messo a confronto le regioni italiane per facilitare lo scambio di conoscenze ed esperienze virtuose sulle azioni mirate a una gestione circolare delle risorse e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

Grazie al coinvolgimento diretto di dirigenti e funzionari regionali all’interno di tavoli di lavoro, si è svolto a Roma, il 28-29 maggio, il laboratorio “Azioni mirate ad una gestione circolare delle risorse e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità delle amministrazioni regionali”.

L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di 31 rappresentanti provenienti da 16 regioni italiane (Abruzzo, Lazio, Umbria, Lombardia, Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Emilia-Romagna, Sicilia, Toscana, Provincia Autonoma di Trento, Piemonte, Puglia e Liguria), è stata promossa dalla Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Danno Ambientale e per i Rapporti con l’Unione Europea e gli Organismi Internazionali (DG SVI) del Ministero dell’Ambiente, nell’ambito del progetto “CReIAMO PA”, la cui “linea di intervento 3 WP1” è finalizzata al rafforzamento dell’attività amministrativa e alla formazione sui principi di circolarità per un uso efficiente e sostenibile delle risorse. L’evento è stato l’occasione per presentare e discutere in modo partecipato le sinergie tra l’economia circolare e l’Agenda 2030 che prevede, con l’obiettivo globale 12, il raggiungimento di target nazionali e regionali per “garantire modelli sostenibili di produzione e consumo".  

Per facilitare al massimo lo scambio di esperienze tra le regioni, il laboratorio è stato organizzato in tre tavoli a cui hanno partecipato le diverse regioni italiane, raggruppate in modo da garantire eterogeneità sia geografica (nord, centro, sud) sia di sviluppo (dalle regioni più sviluppate a quelle in via di transizione).

Gli argomenti discussi ai tavoli hanno riguardato tutti gli aspetti del comparto amministrativo regionale per l’implementazione dell’economia circolare, tra cui la governance e gli strumenti normativi, la progettazione europea e nazionale, i meccanismi di premialità, le strategie e le politiche regionali per produzioni e consumo sostenibili, nonché la prevenzione nella produzione dei rifiuti.

I tavoli sono stati moderati da Giuseppina Siciliano, Claudia Scagliarino e Estella Marino (UTS Sogesid del progetto), mentre l’avvio dei lavori e le conclusioni sono state moderate rispettivamente da Alessandro Peru  e Benedetta Dell’Anno (AT Sogesid - Ministero dell’Ambiente). Data la complementarietà delle tematiche, il laboratorio ha visto, inoltre, nella sessione plenaria del primo giorno, la partecipazione delle UTS del progetto CReIAMO PA (Tiziana Occhino e Claudio Calvaresi) della “linea di intervento 2 WP1” sull’attuazione e il monitoraggio dell’Agenda 2030 e del referente del Ministero dell’Ambiente, Mara Cossu, la quale ha presentato alle regioni un quadro completo sulle strategie per lo sviluppo sostenibile con un focus specifico sull’economia circolare. La plenaria di avvio dei lavori ha anche previsto tre interventi da parte delle Regioni coinvolte, Lombardia, Piemonte e Emilia Romagna, che hanno illustrato le azioni regionali virtuose messe in atto nell’ambito dell’economia circolare.

Nell’ultima parte, in fase plenaria, i rappresentanti regionali hanno restituito gli esiti dei tavoli di lavoro svolti in parallelo, con una sintesi dei punti di forza e di debolezza e delle proposte operative per una programmazione basata sui principi di circolarità a livello regionale. La transizione delle amministrazioni regionali verso un’economia circolare necessita di una governance intersettoriale che faciliti la collaborazione tra diverse direzioni e tematiche: sviluppo economico, ambiente e rifiuti. L’educazione e la formazione di figure professionali con una vision integrata risulta fondamentale per facilitare la transizione e per superare la frammentazione di azioni, strategie e politiche.

Indipendentemente dalla presenza di differenze legate a regioni che sono più avanti nella transizione verso un modello circolare rispetto ad altre, i tavoli sono stati utili allo scambio di esperienze, progetti, modalità di attuazione di direttive nazionali e capacità di superare le criticità.

Il prossimo appuntamento sarà un seminario a novembre a cui verranno invitati i rappresentanti regionali per un approfondimento su economia circolare e sviluppo.

I materiali dell'evento sono disponibili nella sezione Documenti

 

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